Estetica & Profitto
Bellezza in Cattività. «Si schiude con un clic metallico, simile a quello di una cassaforte o di una teca museale, la scatola del contemporaneo. Dentro, il velluto nero non accoglie gioielli, ma il reperto di una separazione forzata: da una parte il peso sordo della materia, dall’altra il ricordo obliquo di un volo. È in questo scomparto rigido, in questa partizione millimetrica degli spazi, che si consuma la tragedia del "poeta puro". Mentre fuori la giostra del potere economico gira frenetica, oliata da un mecenatismo che ha il sapore del marketing, la Bellezza è posta a dimora, catalogata e, infine, resa inoffensiva. Non è più un’aspirazione dell’anima, ma un oggetto in cattività, costretto a dividere il palcoscenico con la forza bruta del capitale che, pur restando muto, ne decide il perimetro e il destino.»
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