Dall'oggetto al pensiero: dare forma ordinata al caos
Cosa resta degli oggetti che consumiamo ogni giorno?
E come può l'arte trasformare lo scarto in un veicolo di riflessione?
Con questa nuova opera ho voluto esplorare il confine tra il caos della nostra società consumistica e la ricerca di un ordine concettuale, scegliendo una via deliberatamente contraria alle logiche del mercato dell'arte. Vi racconto come e perché è nata questa idea, attraverso un viaggio che dal polimaterico si trasforma in digitale, dove lo scarto diventa concetto e l'opera si libera dal vincolo del pezzo unico per diventare un multiplo di tutti.
Dall'oggetto al pensiero: dare forma ordinata al caos
Ho dato spazio al pensiero organizzato. Questo lavoro
rappresenta un passaggio cruciale: dal polimaterico al digitale, un percorso
intrapreso per dare una forma "ordinata" al caos. Ho scelto
deliberatamente di eliminare lo sfondo per conferire e trasmettere serenità a
un'opera intensa e stratificata, nata dall'addizione di involucri, scarti di
packaging alimentari e altre scorie di quel consumismo veloce a cui siamo ormai
assuefatti e diseducati.
Il passaggio al digitale ha una finalità precisa: divulgare l'opera il più possibile, presentarla come copia e permetterne la riproduzione all'infinito.
So bene che questa operazione non crea un oggetto da
tesaurizzare, ed è proprio per questo motivo che l'ho realizzata. Non ho alcuna
intenzione di guadagnare mercificando il prodotto del mio ingegno creativo; il
mio unico scopo è democratizzare l'arte e metterne in circolo il pensiero.
(Mario Iannino)

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